La Dea Madre Mediterranea

Dea Madre di Narbolia

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Dea Madre di Narbolia

Stile geometrico volumetrico – Alt.12,5cm – Caolinite Bianca
Cagliari, Museo archeologico Nazionale

 

Venere di Su Anzu
narbolia
È stata rinvenuta durante i lavori d’impianto di un vigneto assieme a frammenti ceramici appartenenti alla cultura di Ozieri. Nella testa di forma cilindrica e con la consueta capigliatura a parrucca, sono evidenziati in modo scomposto i filamenti graffiti dei capelli come a dare l’idea di un’acconciatura scarmigliata. Sul viso emergono la classica arcata sopraciliare e il naso a “T”, l’incisione della bocca, la fronte convessa; le tracce degli occhi sono, invece, state cancellate dalle sbrecciature. Il collo forma elemento a se determinato da una rigatura; le altre due parti, massicce e di grande effetto plastico, sono separate da un avvallamento alla vita. Emerge la massa dei seni che segna il piccolo triangolo pubico, da cui parte un’incisione che indica le cosce. Le braccia “a palla” contrastano con le piccole mani aderenti alle cosce rese particolareggiate dalle dita.