La Dea Madre Mediterranea

Madre con bimbo in grembo

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Madre con bimbo in grembo

Alt. 11,5 cm – Bronzo. Santuario Nuragico di S. Vittoria, Serri
Cagliari, Museo archeologico Nazionale

 

Madre con bimbo in grembo
serri
E’ stata rinvenuta tra il tempio a pozzo e quello detto “ipetrale”, nel santuario nuragico di Santa Vittoria. La madre è rappresentata seduta su uno sgabello rotondo, forse in legno, col sedile sostenuto da sei piedi uniti da una traversa ad anello. Ha la mano destra sollevata, in atto di preghiera, mentre con la sinistra cinge il corpo del bambino, le cui braccia cadenti, insieme a tutto il corpicino rilassato, fanno supporre che si tratti di una creatura debole e ammalata. La madre veste una tunica aderente e lunga sino ai piedi, nudi; una mantellina corta copre le spalle ed è allacciata al collo da una fettuccia. I capelli lisci divisi in due bande laterali, che nascondono le orecchie sembrerebbero coperti da un velo. Il volto è quello di una donna umile, forse una contadina, una popolana che chiede la guarigione del suo piccolo ammalato. Lo studioso greco Christian Zervos la chiama la Grande Dea ed identifica in essa la rappresentazione della divinità che presiede alla nascita e alla crescita di tutti gli esseri.