La Dea Madre Mediterranea

Dea Madre di Alghero

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Dea Madre di Alghero

Stile Geometrico Planare – Alt. 30cm – Marmo.
Cagliari, Museo archeologico Nazionale

 

La Dea di Porto Ferro
Porto Ferro
La statuina proviene da un ipogeo funerario appartenente alla cultura egeizante e minoizante di San Michele. Lo stile è geometrico e schematico, è evidenziata in modo chiaro l’articolazione delle braccia, sia pure in forma astratta. Fa parte delle varietà cosi dette “a traforo” o “a vitino di vespa”, in cui vi è un richiamo alle statuette cicladiche del Nord dell’isola. Un sottile listello forma il naso, mentre gli occhi sono evidenziati mediante piccoli circoli rilevati da un’incisione concentrica a bulbo. Il collo è piatto sul davanti e leggermente tondo sul retro ed è rotto sopra l’attaccatura al busto. Le mammelle sono piccole e coniche. La statuina è stata traforata come se fosse un oggetto di artigianato ligneo e arricchita da elementi decorativi, quali una linea a solco verticale che divide in due parti simmetriche le spalle e le braccia posteriori e un effetto taccheggiato lungo la schiena e parte delle braccia. Cronologicamente viene collocata tra il 2000 e 1800 a.C.