La Dea Madre Mediterranea

Santadi

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Dea Madre di Santadi

Stile Geometrico volumetrico – Alt. 9cm – Osso. Grotta naturale di Monte Meana, Santadi
Cagliari, Museo archeologico Nazionale

 

Venere Femminile stante? di Santadi
Santadi
Fa parte degli idoli raccolti nella grotta naturale di Monte Meana, Santadi.
Pur non essendo, la statuina, integra, si intuisce una probabile posizione seduta. La testa risulta molto allungata e di grandi proporzioni, ma, a differenza delle altre due statuine, vi è in questa un accenno al particolare del collo, determinato da un restringimento del cilindro. Le braccia conserte delimitano un petto a forma di trapezio con la base maggiore in basso. La qualità tecnica di questa statuina è alta e, se la si immagina integra, è di grande effetto plastico, anche in considerazione del fatto che il materiale usato (osso) richiede, rispetto ad altri materiali, maggiore abilità.

Dea Madre di Santadi

Stile Geometrico volumetrico – Alt. 7,35cm – Osso. Grotta naturale di Monte Meana, Santadi
Cagliari, Museo archeologico Nazionale

 

Venere di Monte Meana, Santadi
Santadi
La statuina è stata rinvenuta assieme ad un’altra simile per forma e materiale, ciò fa pensare che sia stata realizzata dallo stesso artigiano. Caratteristiche comuni sono la testa a cilindro molto allungata e sproporzionata con occhi incisi ma priva di bocca. Porta un polos e ha le braccia conserte. Qualche differenza rilevante si può notare, invece, nel restringimento del busto a “vitino di vespa”; in una lieve flessione delle cosce in avanti che farebbe pensare ad una posizione quasi seduta della figurina e nei piedi separati alle caviglie da una tacca angolare.

Dea Madre di Santadi

Alt. 7,2cm – Osso. Grotta monte Meana, Santadi
Cagliari, Museo archeologico Nazionale

 

statuina di venere femminile stante di monte meana, santadi
Santadi
Questa statuina è stata rinvenuta assieme ad un’altra molto simile per fattura e materiale. Il tipo di materiale usato (osso) fa prevalere un effetto più schematico e piatto, meno opulento, rispetto ad altre statuine in stile geometrico – volumetrico. Forse volutamente è resa accentuata la verticalità della statuetta mediante l’allungamento della testa cilindrica. Sulla capigliatura o parrucca, lunga fino alla spalle, emerge un rilievo a cercine. Altra caratteristica che la distingue dalle altre è la posizione delle braccia conserte, aderenti al busto (posizione in cui, ancora oggi, la donna sarda ama atteggiarsi). Il triangolo pubico è appena segnato in rilievo, ma in compenso il profilo risulta più movimentato e meno rigido, soprattutto all’altezza di glutei.

Dea Madre di Santadi

Stile geometrico volumetrico – Alt. 11,9cm – Osso
Cagliari, Museo archeologico Nazionale

 

Venere di Tatinu
santadi
La statuina è estremamente stilizzata e ridotta in forma geometrica ancor più rispetto a quelle di Monte Meana.
La forma è a “spatola”, tranne la testa che mantiene lo schema cilindrico allungato, formando elemento unico con il collo. Un semplice accenno all’arcata sopraciliare, al naso a “T”, all’incisione orizzontale della bocca, ne indica il volto, racchiuso in un contorno rettangolare. La perticolarità del materiale (osso) potrebbe essere interpretata come una semplice sperimentazione innovativa, ma qualche studioso ne legge l’aspetto simbolico nel ciclo rigenerativo.