La Dea Madre Mediterranea

L’Eneolitico

Italiano Sardu English
Questa età si presenta con diverse culture che si distinguono per gli stili utilizzati nella lavorazione della ceramica.
La cultura di Filigosa e di Abealzu (Osilo) sono due aspetti del primo periodo dell’Eneolitico. Le forme ceramografe diventano più piccole e sono quasi inornate; in alcuni casi decorate da semplici motivi impressi o graffiti. Di grande rilievo sono inoltre le tipologie di menhir proto antropomorfi e antropomorfi e di statue menhir rinvenute nel Sarcidano-Mandrolisai.

La cultura di Monteclaro, dal nome di uno dei colli sui quali sorge Cagliari, è caratterizzata, invece, da grandi vasi situliformi (“a secchio”, tripodi, scodelle e ciotole), caratterizzati dal colore delle superfici che varia dal rosso – nocciola al nocciola chiaro e al bruno – nerastro levigati e decorati a scanalature, che presumibilmente seguono prototipi metallici provenienti dalle altre culture del Mediterraneo. Tipica inoltre la decorazione a “traslucido” che contraddistingue alcune forme.

La cultura Campaniforme che prende nome da un bicchiere ceramico a forma di campana rovesciata, è diffusa in tutta l’Europa e segna l’esistenza di contatti esterni, probabilmente dovuti al commercio. La ceramica è riccamente decorata con la tecnica ad incisione e a punteggiatura che tende a ricoprire l’intera superficie. Si ipotizza che i portatori della cultura del vaso campaniforme fossero metallurgici itineranti e che si siano integrati nelle popolazioni locali.

 

1. Vaso appartenente alla cultura di Monte Claro (Cagliari)
2. Tripode della cultura di Abealzu Filigosa
3. Bicchiere a campana rovesciata, appartenente alla cultura Campaniforme, Alghero (Sassari)