La Dea Madre Mediterranea

La ceramica

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La ceramica – I motivi decorativi

La ceramica preistorica permette agli archeologi di definire e classificare le varie culture, seguirne i contatti, le trasformazioni ed evoluzioni. La vasta produzione delle ceramiche, foggiate con manualità e senso estetico, hanno trasmesso un ampio repertorio di forme: pissidi, ciotole emisferiche, vasi biconici o globulari, a colletto, tripodi. La decorazione, per lo più modulare, offre un’ampia gamma di motivi decorativi realizzati ad impressione o incisione:

  • Incisioni semplici o dentellate;
  • Nastri a bande o a festoni, a spirali;
  • Disegni solari o stellari;
  • Ghirlande, cerchi concentrici, archi;
  • Bottoni mammellari o bugnette troncoconiche;
  • Rappresentazione antropomorfe;

E’ chiaro che la decorazione non contiene solo gusto estetico, ma racchiude un linguaggio simbolico; la forma della brocca ad esempio ricorda la Dea Madre: la bocca, la testa e il corpo.
Gli artisti e artigiani del nostro tempo (intagliatori del legno, tessitori, orafi, ceramisti e tanti altri), hanno, senza dubbio, il merito di aver mantenuto viva questa nostra cultura, attingendo e adattando le produzioni dei nostri maestri preistorici ai gusti, alle moderne esigenze e alle tradizioni folcloristiche.

Le fasi:
1. Prima si modellava l’argilla ottenendo un salamino (colombino) posizionato sopra un disco d’argilla;
2. Il salamino veniva arrotolato su se stesso e con le dita si assottigliavano le pareti per far aderire i vari rotoli sovrapposti fra loro.
3. Il vaso così ottenuto veniva talvolta decorato con l’impressione o l’incisione di conchiglie o bastoncini di legno.
4. Il vaso veniva cotto sul fuoco e più tardi in appositi forni coperti.